Campagna promossa dall’Associazione Luci sull'Est www.lucisullest.it
Come evitare il Purgatorio
Uno dei mezzi è mantenere viva nella mente la realtà del purgatorio.
Pensare al purgatorio significa ricordare che tutti siamo chiamati un giorno a comparire davanti a Dio.
Come dice la Scrittura: «Ricorda le tue ultime cose e non peccherai.»
Questa realtà ci invita a riflettere sulla nostra vita, sulle nostre scelte, sull’amore che portiamo a Dio e agli altri.
Ma questo pensiero non deve spaventarci.
Anzi, deve incoraggiarci!
Contemplando le sofferenze delle anime del purgatorio, siamo spinti a vivere con maggiore generosità, a espiare le nostre colpe fin da ora, a crescere in santità.
Non è forse meglio riparare con amore e fiducia oggi, piuttosto che espiare dolorosamente domani?
Con la grazia di Dio e un cuore sincero, possiamo avanzare verso la santità ed evitare purificazioni dolorose.
Se mantenessimo sempre viva questa verità, quante piccole colpe eviteremmo! Quante virtù cercheremmo di praticare con fervore!
Questo pensiero costante ci aiuterebbe a procedere con fede e speranza fino al giorno in cui la nostra anima, purificata e ornata di meriti, entrerà direttamente nella gloria del Cielo.
C'è inoltre un altro mezzo per abbreviare, o persino evitare, il purgatorio: pregare per coloro che già vi si trovano.
I Padri e i Dottori della Chiesa ci insegnano che chi si dedica alle anime del purgatorio riceve immense grazie in cambio.
Dio ci ricompenserà secondo quanto abbiamo dato.
«Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.»
Pregare per le anime del purgatorio significa anche assicurarci un potente sostegno nel momento della nostra morte.
Queste anime riconoscenti non ci dimenticheranno!
Intercederanno per noi, ci difenderanno nel giudizio e ci otterranno la grazia di una santa morte.
Sant’Agostino diceva: «Non ricordo di aver mai letto che chi prega volentieri per i defunti abbia avuto una morte cattiva o dubbiosa.»
Che immensa consolazione sapere che coloro che abbiamo aiutato ci aiuteranno a loro volta!
È lo stesso consiglio del Vangelo: «Fatevi degli amici con le ricchezze ingiuste, affinché, quando vi mancheranno, vi accolgano nelle dimore eterne.»
I nostri fratelli defunti hanno bisogno di noi oggi, e domani saranno loro ad aprirci la porta del Paradiso.
Liberiamoli dal purgatorio, e loro ci impediranno di cadervi. Che speranza meravigliosa per ciascuno di noi!
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